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Vigneti

Aglianico

Sulle colline luminose di Torre Le Nocelle, in località San Mercurio, un piccolo comune irpino situato a nord-est di Avellino tra Montemiletto e Dentecane, si estendono i vigneti dell’Aglianico Sertura. Qui le forti escursioni termiche giornaliere e il tipo di terreno in prevalenza argilloso costituiscono l’ambiente ideale per la coltivazione di questa grande varietà rossa, il vitigno autoctono maggiormente caratterizzante il territorio. I vigneti si trovano a un’altimetria di circa 500 m. s.l.m., l’uvaggio coltivato è di tipo 100% Aglianico, il sistema di allevamento è il Guyot per una densità d’impianto di 4.000 ceppi x ha.

La vendemmia per l’Aglianico giunge tardiva, nella prima decade di novembre, approfittando delle giornate di sole che asciughino il terreno e consentano la raccolta manuale tradizionale di questi preziosi frutti a bacca rossa. Maturati durante una lunga estate, offrono in bottiglia tutti i loro sentori e le loro caratteristiche più distintive.

Fiano di Avellino

Nel territorio di Montefalcione, località San Marco, un grazioso paese arroccato su una collinetta a poca distanza da Avellino, si sviluppano i vigneti del Fiano Sertura. Si tratta di luoghi naturalmente vocati all’agricoltura, in particolare alla produzione di vini.

I vigneti di Fiano Sertura nascono a 380 m. s.l.m., adibiti nella loro totalità a uve Fiano, su un terreno in prevalenza argilloso con sistema a Guyot e tipo di impianto a 4.000 ceppi x ha.

La vendemmia si svolge nella prima decade di ottobre, manuale come nella più genuina tradizione. Tra giornate soleggiate, piogge e forti escursioni termiche, prende forma un vino elegante e ricco di profumi, magnifica espressione del territorio dal quale deriva.

Pieno, strutturato, complesso, il Fiano di Avellino continua a incantare.

Greco di Tufo

Il Greco di Tufo Sertura nasce negli elevati e soleggiati vigneti di Prata Principato Ultra, località Vallimai, a nord di Avellino, che si distendono dolcemente lungo un territorio da sempre dedito all’agricoltura e alla coltivazione più tradizionale. In questi luoghi si mostra in tutta la sua potenza l’espressione più genuina del “fare vino all’antica maniera”, tra vigneti che rappresentano l’orgoglio di una cultura vinicola da sempre presente e viva. I vigneti del Greco Sertura, che prendono forma su un terreno di tipo argilloso ricco di minerali, sono collocati a un’altimetria di 400 m. s.l.m., con uvaggio in purezza 100% Greco, allevati con sistema a Guyot e con una densità d’impianto di 4.000 ceppi per ha.

Il Greco di Tufo è un vino esclusivo dell’Irpinia da cui prende tutto il suo carattere inconfondibile. Quello che ne scaturisce, in seguito a una vendemmia condotta dopo la prima decade di ottobre, è un vino molto minerale, dalla delicata sapidità, equilibrato e intenso.

 

Taurasi

Il Taurasi Sertura prende anima e corpo tra i vigneti di Torre Le Nocelle, località San Mercurio, lì dove viene storicamente coltivato con passione e dedizione il vitigno dell’Aglianico. Caratteristica principale della conformazione del terreno è la forte presenza di componente argillosa, elemento che conferisce a queste prelibate uve tutto il loro carattere distintivo. A ciò si uniscono le forti escursioni termiche, che ne accrescono la carica espressiva. I vigneti da cui si produce il Taurasi sono i medesimi dell’Aglianico IGT. Medesime anche le caratteristiche tecniche: altimetria di 500 m. s.l.m., uvaggio 100% Aglianico, sistema di allevamento a Guyot, 4.000 ceppi x ha, vendemmia tardiva a novembre, raccolta manuale tradizionale con cernita dei grappoli.

Il Taurasi, vino principe dei rossi del Sud Italia, è il prodotto più pregiato ed elegante generato dalle uve Aglianico, grazie a un affinamento di 18 mesi in barriques e successivamente in bottiglia che esalta tutte le prerogative di questo vitigno autoctono e che ammorbidisce il tannino.